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  Responsabile Scientifico: Prof. Mario Rossi Monti
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I nostri studi si concentrano prevalentemente su tre aree di ricerca: 1. Area vulnerabilità schizofrenica. L’area di ricerca sulla vulnerabilità schizofrenica parte dal vertice della psicopatologia fenomenologica, secondo cui la condizione schizofrenica si struttura intorno a un deficitario senso di sé, ovvero una mancanza della possibilità di sentirsi soggetto delle proprie esperienze. L’intento è quello di indagare le caratteristiche strutturali degli individui geneticamente o clinicamente a rischio di sviluppare la schizofrenia. Attraverso approcci clinici e sperimentali, siamo interessati in particolare allo studio delle anomalie della coscienza pre-riflessiva di sé, che è divenuta negli anni un’area di indagine feconda e articolata. Per maggiori info sui singoli progetti in corso, contattare il coordinatore di area, dr. Egidio Bove. 2. Area ricerca empirica in psicoterapia. L’area della ricerca in psicoterapia intende esplorare, con strumenti empirici, aspetti specifici del processo e dell’esito delle psicoterapie di differenti orientamenti. Nello specifico cerchiamo di indagare, con strumenti quantitativi e qualitativi, aspetti connessi sia a variabili personali di paziente e terapeuta sia ad aspetti relazionali ed interattivi, così come vogliamo valutare l’andamento di costrutti clinici operazionalizzati e l’uso che ne viene fatto nella pratica terapeutica dai soggetti. Specifica attenzione è riservata allo studio dettagliato ed in profondità dei vissuti e delle esperienze soggettive di pazienti, terapeuti e familiari, tramite metodi qualitativi ermeneutico-fenomenologici, quale, in particolare, il metodo Consensual Qualitative Research (Hill, 2011). Per maggiori info sui singoli progetti in corso, contattare il coordinatore di area, dr. Stefano Blasi. 3. Area disturbi di personalità. L’area di ricerca sui disturbi di personalità è focalizzata in particolare sulla psicopatologia borderline, che, negli ultimi anni, sembra avere avuto una crescita esponenziale tale da essere indicata, da alcuni, come “la malattia del XXI secolo”, pur rimanendo ancora, per altri, una condizione clinica dalla collocazione nosografica per nulla definita. Inserendoci in questo controverso scenario, il nostro intento è indagare, con strumenti clinici ed empirici, temi “scottanti” dell’area borderline, quali il senso di vuoto, la disforia, le condotte impulsive e la relazione terapeutica con le sue tante insidie e difficoltà. Tra questi temi, particolare riguardo è dato alle condotte impulsive - autolesionismo e suicidio - che rappresentano, con numeri drammatici, la più contemporanea delle emergenze cliniche a livello mondiale. Per maggiori info sui singoli progetti in corso, contattare il coordinatore di area, dr.ssa Alessandra D’Agostino.
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